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Errori

Gli errori che mi sono costati qualcosa. Ognuno ha una scena, un costo e la regola che ne è uscita.

Li tengo qui perché mi hanno insegnato più delle cose andate bene. Apri quello che ti incuriosisce.

  • Il negozio online bellissimoApri8.000 euro di rimborsi al cliente
    Un registratore di cassa del 1918, disegnato a inchiostro
    Nel 1918 il bottone per pagare si vedeva benissimo.

    Avevo il mio studio web da qualche anno e mi piaceva fare le cose belle. Ho consegnato un negozio online di cui ero orgoglioso, da mettere in vetrina.

    In tre settimane non ha venduto niente. Alla fine il cliente mi ha chiesto, gentile, dove si cliccava per pagare. Il bottone c'era. Lo vedevo io, che sapevo dov'era.

    Prima controllo che le persone finiscano quello che sono venute a fare. Poi guardo se la pagina è bella.

  • Lo strumento che chiedevano i più braviApri-58% di utilizzo, nei numeri del prodotto

    In LeadsBridge gli utenti più tecnici chiedevano di potersi costruire le integrazioni da soli, senza programmare. Lo abbiamo costruito.

    La maggior parte dei clienti però non voleva configurare niente. Voleva che l'integrazione funzionasse e basta. Lo strumento nuovo l'hanno usato il 58% in meno.

    Lo abbiamo cambiato. Il cliente chiede un'integrazione, noi la prepariamo per l'80%, lui sistema il resto. Quella versione l'hanno usata tre volte tanto.

    Ascolto chi chiede più forte, poi conto chi lo usa. Se i due gruppi non coincidono, conta il secondo.

  • Il documento che capiva una persona solaApri1 lettore su tutto lo staff della palestra
    Il gestionale di 21Lab, le regole della palestra scritte in italiano semplice
    Come scrivo le regole della palestra adesso, nel gestionale. Le capisce anche chi non le ha scritte.

    Nell'estate 2026, mentre preparavo il mio arrivo a 21Lab, ho scritto le regole della palestra come le avrei scritte per un team di sviluppo. Sigle, parole inglesi, frasi fitte. Mi sembravano chiarissime.

    Il titolare me lo ha detto senza giri. Il mio linguaggio, in quel momento, lo capiva una persona sola, cioè lui. Poi ha usato un paragone da palestra. Un personal trainer che carica troppo un atleta nuovo, e l'atleta sta male. La colpa è del trainer.

    Se chi legge non capisce, il testo è sbagliato. Da allora riscrivo finché lo capisce chi è più lontano dal mio mestiere.

Mattia De Luca su un balcone, tra un pilastro e i palazzi
Io, che li ho fatti. Ne ho fatti altri, questi sono quelli che mi hanno insegnato di più.

Il primo l'ho pagato 8.000 euro.

Da allora, prima di guardare se una pagina è bella, guardo se le persone riescono a finire quello che sono venute a fare. Lo stesso per questo sito. Se qualcosa qui non funziona, dimmelo.

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