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Una palestra, un gestionale nuovo e qualche agente AI

21Lab Fitness & Athletics, da agosto 2026, come GM. Si legge in 4 minuti.

Se hai un minuto

Il gestionale di una palestra costruito da agenti AI, con me a decidere cosa serve. Prima versione ai clienti dal 7 dicembre 2026.

Una rastrelliera di manubri in una palestra
La parte facile di una palestra. Quella difficile sta alla reception.

Il primo agosto 2026 ho lasciato un posto da product manager in un'azienda da 600 persone per fare il GM di una palestra a Vignola. Detta così, sembra la mossa di chi molla tutto per aprire un chiringuito ai Caraibi.

Il motivo è più semplice di come sembra. Per sei anni ho detto nelle riunioni che le decisioni si prendono guardando i dati, che si prova in piccolo, che il software deve restituire tempo alle persone. Volevo vedere se funziona anche alle sette di sera, con la reception piena e una classe che sta per partire.

Per chi era un problema

Il gestionale di 21Lab, una classe con 9 posti presi su 15 e gli orari di disdetta
Il gestionale di 21Lab, dati di prova. Una classe con i suoi posti e le sue scadenze.

21Lab è una palestra con clienti, coach e una persona che a fine mese deve far quadrare i conti. Il gestionale che usavamo era macchinoso. Ogni iscrizione, rinnovo, presenza o pagamento chiedeva una persona dietro, e i compensi dei coach si facevano a mano.

Il tempo andava via in amministrazione. Per una palestra è il tempo sbagliato da perdere, perché è quello che dovrebbe stare con le persone in sala.

Cosa non andava

Un muro coperto di post-it, in un ufficio
Le regole del Lab stavano su fogli e nella testa di chi se le ricordava.

Le regole di 21Lab non stavano nel software. Pacchetti di lezioni, abbonamenti, compensi dei coach calcolati sulle presenze. Quello che il programma non sapeva fare finiva su un foglio a mano, e nella testa di chi se lo doveva ricordare.

Cosa ho deciso, e cosa ho scartato

Il gestionale di 21Lab, l’assistente che cambia una regola e lascia dieci minuti per annullare
L’assistente cambia una regola e lascia dieci minuti per tornare indietro.

Ho scartato l'idea di comprarne un altro, perché voleva dire piegare la palestra al software invece del contrario. Ho deciso di costruirlo, con agenti AI che scrivono il codice e io che faccio il product manager. Gli agenti sono programmi di intelligenza artificiale che lavorano come sviluppatori instancabili, a patto che qualcuno dica loro con precisione cosa costruire e controlli quello che consegnano.

In pratica scrivo in un documento solo, in italiano semplice, come funziona la palestra. Chi può prenotare cosa, quando scade un pacchetto, cosa succede se una vendita viene registrata due volte. Quel documento è la regola per tutto. Decido le priorità e provo ogni schermata prima che arrivi a un cliente.

Alcune decisioni, per dare l'idea. I pagamenti con addebito diretto sul conto restano spenti nella prima versione, ma pronti dietro un interruttore. Una vendita registrata due volte si può annullare entro 10 minuti, dopo diventa uno storno. Tutti i pacchetti di lezioni durano 12 mesi, così nessuno deve ricordarsi una tabella.

All'inizio descrivevo le schermate a parole. Poi ho fatto confrontare agli agenti ogni schermata costruita con il disegno originale. Sulle prime 32 hanno trovato 361 differenze. Più di undici a schermata, che a parole nessuno aveva visto. Da allora ogni schermata si chiude solo dopo il confronto con l'immagine.

Com'è finita, per ora

217 su 235

attività del gestionale chiuse al 13 ottobre 2026

Non è finita. Al 13 ottobre 2026 la prima versione aveva 217 attività chiuse su 235, e 77 schermate confrontate con il disegno. L'app per iPhone è già in prova, e un collaudatore esterno sta provando la parte web con una guida scritta apposta per lui.

Le prime 102 attività sono costate circa 790 euro di AI. Per fare lo stesso lavoro a mano, uno sviluppatore ci avrebbe messo, a stima, tra le 400 e le 800 ore.

Il primo gruppo di clienti lo proverà dal 7 dicembre 2026.

Cosa ho imparato

Mattia De Luca su un balcone, tra un pilastro e i palazzi

È il lavoro di prodotto più onesto che abbia fatto. Se sbaglio una scelta, la vedo il lunedì sera alla reception.

E ho imparato che da soli si va veloci, ma si impara poco. Per questo cerco un team, un'azienda, dove si può dire quello che si pensa e il rischio si condivide.